venerdì 30 settembre 2016

BLOGTOUR OBLIVIUM - TERZA TAPPA ESTRATTI

Hola readers,
pensavate che oggi vi lasciassi senza neanche una tappa di un blogtour e invece ahahah eccomi qui...
Lo so questo mese sono impazzita non so neanche io quanti ne ho fatti ma li adoro, perchè mi fanno tirar fuori tanto di quella creatività che non pensavo di aver in più mi hanno dato la possibilità di conoscere libri che probabilmente da sola non avrei mai scoperto...
Oggi sono qui per presentarvi qualche estratto del libro di Martina Battistelli.

Oblivium
Martina Battistelli

Pagine: 268
Genere: Paranormal Romance
Editore: Lettere Animate
Alice Jackson ha sempre avuto tutto ciò che desiderava. Ricchezza, popolarità e rispetto erano gli ingredienti principali della sua ricetta per una vita perfetta. Una vita, però, priva di amore. Una tragedia le strappa quel che era rimasto della sua famiglia e decide di fuggire. Si trasferisce a Nottingate, una piccola cittadina dello stato di New York, dove troverà le risposte alle sue domande. Alice non è mai stata una normale adolescente: qui scoprirà di avere capacità straordinarie e di far parte degli Ultimi.
Ma una profezia si è diffusa tra la sua gente: il mondo degli Ultimi è in pericolo, e solo lei può cambiarne la sorte, perché è più potente di ognuno di loro.
Inizia, per Alice, un tortuoso viaggio alla scoperta di se stessa e di quella vita che non aveva mai visto sotto la giusta prospettiva. Il suo muro di apatia verrà abbattuto da un sentimento infinitamente più forte: l’amore per l’essere più puro che Alice abbia mai incontrato e l’unico in grado di accompagnarla in questo percorso di rinascita.
Durante questo viaggio, tra amicizia, amore, morte e tradimenti si delineerà una nuova esistenza complessa e dolorosa, ma anche sorprendente e appagante, se lei avrà il coraggio di affrontarla con la giusta dose di passionalità.
Imparerà che una vita senza sentimenti non è vita, ma solo sopravvivenza.

Oblivium è il primo libro di una saga fantasy che vi terrà col fiato sospeso fino alla fine.

In questa tappa mi occuperò di mostrarvi qualche estratto ma invece di mettervi li qualche frase banale abbiamo scelto di trattare dei temi molto importanti che in realtà si possono definire anche come i temi principali del libro.
Estratti
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 AMORE, AMICIZIA E BULLISMO




AMICIZIA
#1 



“«Ci tieni davvero così tanto? A quel Matt». Joy tentò con tutta se stessa di non sembrare disgustata, e forse per la prima volta in tutta la sua vita ci riuscì. Voleva davvero essere una buona amica per Alice, e secondo lei il giusto modo di farlo era sempre stato essere sincera in ogni situazione e non nascondere mai nulla, né fatti, né sentimenti o sensazioni. Ma stavolta era diverso. Allie sembrava soffrire e non voleva farla sentire peggio.
«Quel Matt é una persona meravigliosa. È premuroso, gentile e…». Sbuffò, sedendosi sulla panca davanti al letto di Joy, e la sua amica la affiancò.
«Diverso?».
«Già… Forse. Non lo so». Si nascose il volto tra le mani, poi guardò Joy, sofferente. «È frustrante provare dei sentimenti, sai?».
Joy sembrò pensarci su. «Veramente no».
L’arcata sopraccigliare di Allie si inarcò notevolmente prima che scoppiasse in una risata fragorosa insieme a Joy. Non ricordava di aver mai vissuto un momento del genere insieme a lei. Di solito era Mia quella saggia e interessata al benessere di entrambe. In realtà, Allie non aveva mai saputo comprendere del tutto Joy e il suo strano modo di dimostrare i propri sentimenti.
«Avanti, torniamo di là. La festa è appena iniziata. Io e Mia ci siamo impegnate molto nella preparazione. Mi sono anche rotta un’unghia perché ho dovuto spostare da sola delle cose… Ora è inutile spiegarti cosa, comunque. Il punto è che ci ho messo tutta me stessa». Allie la squadrò molto attentamente e probabilmente fece un’espressione poco convinta, perché Joy sembrò un tantino offesa. «Davvero!».
«Ti credo. Dico sul serio», si sentì di sottolineare, all’occhiata contrariata di Joy.
«Va bene, andiamo». Si alzò e porse una mano ad Allie, sorridendo. «E ricorda: è meglio essere…».
«…temuti che amati».”




#2


“«Alice». Quando Allie alzò lo sguardo vide Janet di fronte a lei, nel lungo corridoio. «Ti aspettavo».
«Creepy», rispose senza fermarsi, ma Janet la seguì e la affiancò.
«Volevo ringraziarti», continuò.
«Non c’è problema», rispose senza sentimento.
«Monroe sa essere una vera strega, a volte».
Ad Alice sfuggì un ghigno ironico. «Ma davvero?».
«Sì, be’, lei… non lo fa apposta, non è sempre così».
Alice si fermò bruscamente, seccata. «Ne dubito fortemente. E sono anche sicura che tu lo sappia bene. Quindi perché non saltiamo la parte in cui si suppone ti ripeta che sei mille volte migliore di quelle persone per frequentarle, e passiamo direttamente alla domanda finale “cosa vuoi da me”?».
«Un’amica sincera».
Alice scoppiò a ridere, seriamente divertita. «Tu non sai cosa dici. Fidati, non vuoi davvero essere amica mia».
«So perché ti comporti in questo modo», disse prima che Alice si voltasse per andarsene.
Le rivolse un sorriso in segno di sfida e aspettò che parlasse. «Allontani tutti da te perché sei arrabbiata».
Alice era incredula. «Io sarei…?».
«Sì, sei perennemente irritata. Perché ti senti sola, incompresa. Probabilmente ti senti in colpa per qualcosa. Odi il mondo, tutti quanti, ma specialmente te stessa, perché…». Janet si interruppe. «Il motivo non è importante, ma resta il fatto che cerchi solo di punirti, allontanando chiunque tenti di avvicinarti e…».
«Come diavolo…? Hai letto il mio fascicolo, non è vero?». La voce di Alice superò di gran lunga la tonalità normale.
Janet indietreggiò all’istante. Lo sguardo di Alice era di nuovo nero come quella mattina. «Io…».
«Cosa c’è scritto? Dimmelo!», urlò, fuori di sé, avanzando verso di lei. Janet si ritrovò con le spalle al muro, terrorizzata dal pensiero di venire presto picchiata.
Alice si rese conto della situazione quando intorno a lei non sentì più alcun suono. Tutti avevano smesso di muoversi, di parlare, di fare qualsiasi cosa stessero facendo. Jenny non riusciva ad emettere suoni, aveva gli occhi spalancati per lo spavento e lo stupore.
«Ragazze, tutto bene?». Il professor White le raggiunse all’istante.
Alice si allontanò da Janet, tornando in sé. «A meraviglia», rispose subito.
«Janet?», le chiese poi.
Quando Jenny annuì, White tornò indietro, lentamente e con poca convinzione. Alice tornò a fissare Janet, sentendo ancora il suo sguardo bruciarle addosso.
«Bene». Allie si schiarì la voce. «È tutto ok, non importa. Ma non… provare mai più a psicanalizzarmi. Mai più», sussurrò.
Un istante dopo se n’era andata, lasciando Jenny immobile contro il muro a tentare di riprendersi.”


AMORE
#1

“«Ancora, ancora!», esclamò Annie saltellando sul letto.
«È già la seconda volta, oggi! Non ti stanchi di sentire la stessa storia due volte di seguito?». E per la decima volta in una settimana, pensò.
«Mi piace sapere come vanno a finire le cose», fu la sua risposta laconica. «Dai, un’altra sola!», continuò. Ma l’istinto la tradì quando la portò a stropicciarsi gli occhi con il dorso delle mani.
«No, Annie, stai crollando dal sonno». Alice si alzò sorridendo e Annie si sistemò sotto le coperte che le tirò fin sul mento. «Domani», sentenziò poi, avvicinandosi all’uscio della porta.
«Allie», la chiamò mentre iniziava a chiudere gli occhi.
Alice tornò subito indietro. «Sì?».
«Tu mi proteggerai sempre, vero? Come ha fatto Anna con Elsa?». La sua voce era poco più che un sussurro, ormai.
«Certo. Non permetterò che ti accada nulla di male».
«Mai?».
Le spostò un ricciolo definito dal volto scuro. «Mai. Te lo prometto».
Solo dopo aver visto comparire un sorriso stanco sul suo viso angelico, Alice le diede un bacio sulla fronte e uscì dalla stanza, spegnendo la luce.”

#2

“Fu in quell’occasione che conobbe realmente Matt. Non fu un incontro particolarmente degno di nota, anzi, tutt’altro, ma Allie lo ricordava come fosse il giorno prima. Dopotutto, il suo non era uno sguardo che si dimenticava facilmente.
Alice aveva finalmente trovato l’uscita della villa di Joy quando si accasciò sul recinto del vialetto provando una sensazione nauseante e disgustosa. Non appena cadde a terra rigettando tutto ciò che aveva bevuto, però, avvertì una presenza a fianco a lei. Qualcuno aveva appena posato un giubbotto sulla sua schiena e con una mano le aveva spostato i capelli dal volto.
Quel qualcuno era Matthew Grey, sguardo di ghiaccio, espressione premurosa. Alice non era mai stata guardata in quel modo da nessuno.
Quando si riprese non sapeva se provare imbarazzo o sorpresa. Lo guardò come fosse un alieno sceso sulla Terra, chiedendosi se fosse lo stesso ragazzo che lei, Mia e Joy sfottevano sempre a scuola. Perché non sembrava affatto lui. O meglio, Allie non l’aveva mai considerato da un altro punto di vista.
Dal punto di vista di un ragazzo bellissimo e buono, ad esempio.
«Stai bene?», le chiese strofinando lentamente una mano sulla sua schiena, per calmarla e scaldarla insieme, pensò Allie.
Alice, però, non aveva la più pallida idea di come reagire a un tale comportamento, così preferì fuggire e fingere di non ricordare nulla di quella sera.
Ma Allie ricordava. Ogni cosa.”
#3

“«Alice, ma chi era quel ragazzo?», le domandò poi, una volta tornate in camera sua. «Quello alto, biondo, bello... Non so come diavolo ho fatto a prenderlo per Taylor o per Chris, è totalmente diverso. Sai, Chris era il mio migliore amico. Lo è ancora credo, ma non lo sento da quando si è trasferito e non so perché. Credo che la sua partenza mi abbia spezzato il cuore. È anche per questo che mi sono unita al gruppo di Monroe e gli altri, perché...».
Janet continuò a parlare a macchinetta, ma Alice non riusciva a prestare attenzione alle sue parole. Restò a fissare il giubbotto di pelle appeso alla porta della stanza, chiedendosi cosa stesse facendo Daniel, al Rifugio. Allora capì qualcos’altro, riguardo a quel ragazzo. La sensazione che aveva provato mentre diceva a Zafira che sarebbe sparita per sempre dalle loro vite... non era sua. Era di Dan. In qualche modo aveva sentito la loro conversazione e aveva provato quell’emozione che Alice aveva percepito, ne era certa. Ora che aveva approfondito il legame che c’era tra loro, era sicura che, sebbene l’avesse creduta sua, in realtà quella sensazione non le apparteneva affatto.
E Dan sapeva che lo avrebbe scoperto, voleva che lo scoprisse.
«Allora non sei qui per convincermi a tornare».
«Vorrei che lo facessi».
Perché non voleva che Alice si allontanasse da lui.
«Insomma, era come se... ti conoscessi da sempre. Come se potessi fidarmi ciecamente di te, come se... mi completassi. Per la prima volta dopo tanto tempo mi sono sentito a casa».
E Alice voleva restare per lui.”


BULLISMO
#1

 


“«Ehi, Williams! Passata una bella estate? Sei almeno uscita di casa?».
Nick e Adam apparvero improvvisamente nella sua visuale. Come al solito non li aveva visti arrivare, o a quel punto si sarebbe già trovata sulla luna.
«Oh, smettila, Nick. Sono sicura che Jenny si sia data alla pazza gioia, quest’estate», disse Monroe, spuntando da dietro le sue spalle con Emma. «Non è vero, Jenny?».
«Ma certo», intervenne Emma. «Avanti, raccontaci qualche aneddoto piccante».
«Be’, ecco, io...».
Adam la interruppe. «Libri e stupidi telefilm non contano».
Jenny tacque.
«Ma guardate, ha cambiato montatura». Adam le tolse gli occhiali prima che lei potesse controbattere. 
«Ehi!». Jenny tentò di afferrarli, ma era completamente cieca, senza. 
«Sei davvero così sfigata?», sentì dire da Monroe prima che scoppiassero tutti in una risata fragorosa.
«Ragazzi, per favore. Non vedo nulla». Jenny allungò di nuovo una mano, inutilmente.
«Che occhiali sexy, J. Così ci farai concorrenza», continuarono a deriderla. 
«Mai quanto con quel vestito multicolore e quella coda di cavallo».
«Sai, per caso, che esiste una cosina chiamata moda?». 
Al suo silenzio, Emma rispose: «Come non detto». 
Quando Jenny capì che si stavano voltando per allontanarsi, li fermò. «Ragazzi, potrei riavere i miei occhiali?».
«Solo se lo chiedi per favore», disse Nick.
Jenny pensò che peggio di così non poteva andare. Quante umiliazioni aveva subito negli ultimi cinque minuti?
«Per favore», si costrinse a dire.
Adam allungò il braccio, ma prima che Jenny potesse prendere gli occhiali lo ritrasse. «Ci vediamo dopo le lezioni al solito posto, chiaro? Vedi di esserci».
Annuì. «Non mancherò».
Adam riallungò il braccio, ma mancò volontariamente la sua mano e gli occhiali iniziarono a precipitare. Non fece in tempo a borbottare delle false scuse che qualcuno li afferrò prima che toccassero terra.
Il gruppetto ammutolì. Una ragazza mai vista prima si era avvicinata e aveva afferrato gli occhiali di Janet, perfettamente intatti.
Adam era sconvolto. «Come diavolo...?». 
La ragazza restituì subito gli occhiali alla proprietaria. «Non dovresti frequentare certe persone», le disse soltanto, ignorando consapevolmente i ragazzi dietro di lei. 
«Come ti permetti?», tuonò Monroe.
«Chi ti credi di essere?», continuò Nick.
Lei si voltò e incontrò i loro sguardi uno a uno, lentamente. «Una che non vorreste mai avere come nemica».”

#2

“«Mi comporto in questo modo perché…».
«So bene perché lo fai», la interruppe Alice. «Marcare il territorio, farti temere… Vuoi che tutti sappiano che niente e nessuno potrà mai piegarti, che non temi nulla e sei in grado di vendicarti se scavalcata. Lo so perché ero come te. Ma, sai cosa? Notizia dell’ultima ora: puoi farti rispettare anche senza seminare il panico tra i corridoi di scuola. È facile: basta rispettare gli altri, per aspettarsi lo stesso trattamento».
Monroe esitò, poi diresse lo sguardo in quello di Alice per un istante soltanto. «È quello che facevo prima. Ma come vedi non è servito a molto».
«Non sottovalutarti, ora sei più forte. Usa quella rabbia per proteggere te stessa e i tuoi cari dalle malvagità del mondo, non crearne di nuove. Non scegliere la vendetta, scegli l’amore».
Monroe posò la spazzola guardando Alice attraverso lo specchio.
«Ma questo è solo il consiglio spassionato di un’orfana», continuò saltando fuori dalla finestra. Monroe corse a cercarla fuori e la trovò di nuovo aggrappata al tubo pluviale, stile catwoman. «Non sei obbligata a seguirlo».
E la vide volare giù.”

Spero che questi estratti vi ho incuriositi a leggere il libro... 

Martina Battistelli è nata e vive a Roma. Ha 21 anni e frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne all’Università La Sapienza. Crede fermamente nel potere catartico di tutti i tipi di arte e anela ardentemente ad un mondo più fantasioso e meno cinico. Quando non è distratta dalle serie tv e dai propri gatti, scrive e legge di quel mondo che tanto sogna. Il 4 aprile 2016 è uscita l’antologia “Oltre i Media” edita da Panesi Edizioni, contenente il suo racconto Daydreaming - Sogno ad occhi aperti

Se volete conoscere per tempo la data di uscita del romanzo seguite i social della scrittriche
VI LASCIO IL CALENDARIO CON IL RIEPILOGO DELLE TAPPE



5 COSE CHE...5 LIBRI FANTASTICI PREFERITI



Buongiorno readers,
è venerdi e andiamoooooo... un'altra settimana è quasi finita e sono pronta ad affrontare questo week end pieno zeppo di divertimento, iniziando dal Romics (speriamo di non fare troppi danni) e finendo con un addio al nubilato..(l'ultimo dei 4 matrimoni avuti quest'anno).
La giornata però è ancora lunga e intanto vi lascio alla rubrica delle 5 COSE CHE...
Vi ricordo che questa rubrica è stata creata dal Blog TwinsBooksLovers e se volete partecipare anche voi...siete i benvenuti. (Post di presentazione)


Il tema di oggi è 5 LIBRI FANTASTICI PREFERITI (DISTOPICI, PARANORMAL, HORROR, SCI-FI, FANTASY)

Metto subito avanti le mani dichiarando che sarà impossibile scegliere solo 5 libri...


1. SERIE SHADOWHUNTERS

 

E' stato il mio vero e proprio Fantasy prima di aprire le pagine di Città di Ossa leggevo solo thriller e narrativa... da quel momento ho scoperto un nuovo mondo fantastico.


2. HARRY POTTER




Dopo Shadowhunters è iniziata la chiusa con i Fantasy quindi il primo che dovevo recuperare, perchè ancora non avevo letto ma mi ero invece soffermata solo sui film è stato Harry Potter


3. SERIE LUX

Dopo tanta magia però avevo bisogno di avvolgermi nelle braccia di qualcuno e chi se non a Demon potevo affidare questo importantissimo compito?


4. SERIE DIVERGENT




Quando Demon mi ha lasciata non ho dormito per giorni...ero distrutta non sapevo cosa fare finchè ho incontrato lui...Quattro, certo mi è toccato dividerlo con Trix ma vediamo come si evolverà il tutto ancora devo leggere Allegiant.


 5. SERIE AVVENTO


Questa serie probabilmente la conosceranno in pochi perchè è scritta da un autore emergente... Debora Spatola, ma io stravedo per questa storia...al momento sono in trepida attesa del terzo libro.


Come vi ho detto prima è impossibile racchiudere in 5 punti i libri fantastici penso di avere una lista infinita ma per ora ci accontentiamo così...
Adesso sono proprio curiosa di conoscere i vostri 5 libri fantastici ma vi prego non fatemi allungare ancora di più la mia WL!!!


giovedì 29 settembre 2016

LE CESOIE DI BUSAN - BLOGTOUR LEGGERE ITALIANO

Buongiorno miei amici lettori,
il tempo qui ancora ci sta regalando delle giornate stupende, c'è un po' di brezza mattutina ma appena esce il sole si sta benissimo...Quasi quasi se rimane così, nel week end un saltino al mare ce lo faccio...
Invece da voi che temperatura ci sono? E in Corea? Vi starete chiedendo perchè ho nominato la Corea?
Adesso ve lo spiego subito...vi ricordate della splendida iniziativa partita il 13 Settembre? Se non vi ricordate sto parlando del "Blogtour Leggere Italiano" dedicato agli Autori Emergenti che ha coinvolto tantissime blogger.
Questa fantastica iniziativa, ideata da Giusy del blog Divoratori di libri, ci ha dato la possibilità di far conoscere molti autori italianisoprattutto emergenti...Dopo la mia presentazione su Dark Paradise, ora sono qui per parlarvi delle Cesoie di Busan.

Le cesoie di Busan
Karen Waves


Pagine: 194
Genere: New Adult
Editore: Self Publishing
Prezzo: ebook € 0,99
Data di pubblicazione: 16 Maggio 2016
Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?
Inizio subito con il dire che ogni volta che leggo un libro di un autore emergente ne resto sempre molto affascinata... Pur essendo, se così si può dire, alle prime armi, i loro romanzi spesso sembrano scritti da persone ormai navigate nel settore.
Anche nel libro "Le Cesoie di Busan", ho avvertito la stessa sensazione, però devo dire che qualche pelo nell'uovo l'ho trovato...
Sicuramente è una lettura fluida, fresca e coinvolgente. E' una storia che fa sognare soprattutto per l' incontro di due culture completamente diverse. Da una parte abbiamo Valentina, Italiana abitutata ad un popolo con le manie di grandezza dovute sicuramente al pesante fardello storico che ci portiamo dietro. Siamo un popolo che va sempre di corsa e raramente ci fermiamo ad apprezzare realmente la vita...siamo un Paese di lamentoni che di fatto però si lasciano scivolare tutto addosso per il quieto vivevere ma per il cibo e il carattere non ce ne è per nessuno, amiamo infatti la buona cucina e siamo un popolo solare che pur avendo ancora molti preconcetti, non può fare a meno di socializzare e "gesticolare"... ahahaaha!


Dalla parta opposta invece abbiamo i coreani un popolo che vive nel rispetto delle tradizioni soprattutto per la famiglia che si trova al centro di qualsiasi priorità. E' una cultura orientale completamente diversa dalla nostra sia come stile di vita che per abitudini culinarie. Qui vige la tranquillità e Won-ho ne è il perfetto esempio.
Finalmente abbiamo un'ambientazione inusuale la storia infatti è ambientata a Busan in Corea ormai la piccola gigante delle Nazione.
E' posizionata la dove il sole sorge, con la schiena girata verso il Giappone e lo sguardo rivolto a ovest, e pur avendo abbracciato la modernità sembra ancora custodire gelosamente la propria cultura. E' lo scenario perfetto per dare seguito al famoso proverbio "Gli opposti si attraggono". 
Non possiamo però certo dire che tra i due sia subito amore, Valentina ovviamente è diffidente, non può e non vuole iniziare una storia con un Coreano soprattutto perchè tra pochi mesi dovrà ritornare in Italia, ma al cuore si sa' non si comanda e Won-Ho è così abile a lavorarsi Valentina, che con pazienza e tenacia gli strappa un'uscita.
Won-ho oltre ad essere uno studente modello per far piacere ai suoi genitori e ad amare il serf, ha amcge una grossa passione per la potatura degli alberi.
Devo dire però che tra i due sicuramente il personaggio che mi ha affascinato di più è Valentina che con la sua ironica e perspicacia dimostra subito ciò che vuole nella vita.
Ma oltre a Won-ho e Valentina c'è anche un altro personaggio che ho trovato molto significativo e geniale, Kim Yae-rim la conquilina di Valentina.

"Ti guarderai indietro e questa sarà la tua grande avventura. E ti dovrai domandare se hai rimorsi o rimpianti. Io so quale preferirei avere. Tu non so." 

Kim è un personaggio fresco vero che dice sempre ciò che pensa...considera Valentina e forse tutti gli occidentali, dei veri barbari, privi di stile, sono esilaranti i siparietti in cui Kim appena si trova davanti a Valentina cerca in tutti i modi di sistemargli i capelli o illuminargli il viso con un po' di Fard.
 
Nel complesso quindi posso dire che la lettura è stata molto gradevole ma non mi sento di dire che mi ha convinta del tutto. Sicuramente è un pensiero mio, ma personalmente non amo le storie d'amore veloci, soprattutto in un libro di poche pagine. E' vero che l'autrice è stata così abile a farci sognare nonostante la brevità della storia, ma avrei preferito godermi di più il loro "innamoramento".
Si intuisce poi dai troppi errori che l'autrice è molto giovane... il libro forse necessita di un buon editing ma ciò non toglie che leggerò anche Il titolista di Bussano, ormai sono troppo curiosa di sapere come andrà a finire questa storia d'amore tra l'Italiana Valentina e il nuovo Sex symbol "Coreano.

La serie "La studentessa e il potatore"

  1. Le cesoie di Busan
    1.5 Bad Girl _pdv di Won-ho
  2. Il titolista di Bussano

PICCOLA CURIOSITA'

Documentandomi un po' sulla Corea in rete ho trovato un simpatico articolo, venitevi a fare due risate:


Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università. Nella vita reale è accompagnata da un fidanzato paziente e un gatto assassino, mentre in quella immaginaria le fanno compagnia un potatore coreano e la sua simpatica “morosa” veneta. Scrivere è sempre stata la sua passione e come ispirazione ha avuto tre grandi amori: la Corea, le storie romantiche e gli alberi. 
Il suo esordio, Le cesoie di Busan, sta convincendo schiere di lettrici della bellezza virile che si può trovare in Asia. Inoltre da pochi mesi ha pubblicato anche Bad girl, una novella con gli stessi protagonisti della serie La studentessa e il potatore, scaricabile gratuitamente su tutti gli store online.



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