lunedì 9 novembre 2015

TUTTO QUELLO CHE SIAMO di Federica Bosco

Buongiorno Readers e buon inizio settimana, come avete trascorso questo week end soleggiato pieno di eventi sportivi, come il derby Romano e il GPM?
Io l'ho passato in totale relax e a mettermi di nuovo a paro con le recensioni.
Iniziamo subito con il Romanzo di Federica Bosco, Tutto quello che Siamo.



Data di pubblicazione: 27 ottobre 2015
Editore: Mondadori
Autrice: Federica Bosco
Pagine: 
391


Marina ha diciannove anni e una vita molto complicata. Sua madre è morta, e suo padre, un uomo prepotente e autoritario, si è risposato con una donna odiosa che la tratta come Cenerentola. L'unica ragione che la trattiene dal fuggire da casa è il fratellino Filippo, che Marina cerca di proteggere da quella famiglia dissestata a colpi di affetto e ironia. Il suo grande sogno è quello di entrare all'Accademia delle Belle Arti, essendo dotata di un incredibile talento per il disegno, ma non potendo permetterselo, l'unico modo di stare il più vicino possibile a quel mondo è lavorare al bar davanti all'Accademia, dove può osservare gli studenti che fanno la vita che vorrebbe lei e a peggiorare la situazione è innamorata cotta di Christo, uno studente brasiliano bello e scapestrato che viene a fare colazione da lei tutte le mattine senza degnarla di uno sguardo. La sua vita non potrebbe essere più frustrante se si escludono i momenti in cui si chiude in camera a disegnare senza sosta ascoltando i Temper Trap estraniandosi totalmente da quel mondo cupo e senza speranza. Finché un giorno arriva Nic.

Inizio col dire subito che nella Rubrica del WWW...Wendesday, avevo dichiarato che il libro non mi stava piacendo molto...ok lo ammetto, forse avevo bevuto troppo... il libro mi è piaciuto tanto anzi...tantissimo.
Probabilmente trovando nel libro temi molto seri e toccanti, all'inizio sono rimasta un po' spiazzata perchè, avendo letto tutti i libri dell'autrice mi ero abituata ad uno stile più leggero, divertente e a volte anche comico.
Qui invece ci troviamo difronte al personaggio di Marina, una ragazza di diciannove anni, che ha perso la madre e che è costretta a rinunciare ai suoi sogni legati all'accademia d'arte, per occuparsi del suo piccolo fratellino, Filippo.
A complicare il tutto, è il rapporto inesistente con il padre, un uomo autoritario che al dialogo preferisce le mani e una seconda moglie stile matrigna di Cenerentola.
Marina, pur di non chiedere niente, si ritrova a dover fare due lavori, la mattina barista, proprio davanti l'accademia dei suoi sogni e il pomeriggio, commessa nel nogozio della mamma del suo migliore amico.  
Oltre ai problemi casalinghi, naturalmente Marina dovrà fronteggiarsi anche con i soliti problemi adolescenziali di quell'età come gli amori "malati" e non corrisposti o le crisi dei suoi amici, Dario e Jenny
Giorno dopo giorno la nostra protagonista si trascina per la sua esistenza triste e anonima, continuando a farzi forza solo grazie i suoi disegni e a Filippo, finché un giorno, da un' incontro fortuito con Nicholas, ricomincierà ad apprezzare la vita, ma ovviamente anche qui non mancheranno le difficoltà.

«La vita è questa qui» disse porgendomi la sua fetta di pizza,
«e va masticata!»

Sicuramente si ha tra le mani un romanzo veramente forte, dove è vero che si parla di amore, sentimenti, emozioni ecc, ma vengono trattati anche argomenti molto importanti, come la morte, l'abbandono e i maltrattamenti.
Per tutti questi motivi Marina apparentemente può apparire agli occhi del lettore una ragazza fragile e sottomessa ma invece, pagina dopo pagina, scopriamo in lei una forza d'animo invidiabile.
E proprio per la stima provata per questo personaggio mi sono ritrovata molto spesso a dire ad alta voce: "Dai cavolo Marina e "sbroccagli" a tuo padre, chiedigli perchè ti tratta cosi!!" Sono matta? ahaha, forse... ma io direi che il merito è tutto di Federica Bosco che è riuscita a coinvolgermi così tanto da voler contribuire anche io a incoraggiare la protagonista.
Concludo dicendovi che è un romanzo che fa riflettere...soprattutto per questo "mal di vivere" che oramai è il pane quotidiano di tutti...più abbiamo e più ci sentiamo insoddisfatti della vita, come Dario, il migliore amico di Marina, che pur essendo un personaggio secondario, riempie le pagine del libro con le sue insoddisfazioni e i problemi con la madre, per allietarci poi nel finale con un colpo di scena pazzesco.
Io penso che in "Tutto quello che siamo", Federica Bosco si è veramente superata, quindi vi consiglio vivamente di leggere questo libro!

7 commenti:

  1. Sarà una delle mie prossime letture, sono curiosa di leggere la Bosco in questa sua veste un po' più intensa.

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  2. Ciao,
    da quando nella rubrica WWW Wednesday hai detto che non ti stava piacendo molto ero curiosissima di leggere la tua recensione, mi fa piacere che tu lo abbia rivalutato nel corso della lettura! E sono pienamente d'accordo con te, è impossibile non fare il tifo per Marina ^_^

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    1. Avevi proprio ragione...che mi serva da lezione mai giudicare un libro prima di finirlo :-)
      A presto ;-*

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  3. Io AMO Federica Bosco.. Ogni suo libro letto, e li ho letti quasi tutti, mi è piaciuto, con le sue protagoniste sempre un pò "sfigatelle" ma che alla fine si fanno valere e quell'ironia che caratterizza scrittura e dialoghi la adoro.. Tenevo d'occhio l'uscita di questo romanzo da un pò, ancora purtroppo non l'ho potuto leggere, ma spero di rifarmi al più presto :)

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    1. Ehilà anche a me piace tantissimo la Bosco e se non hai ancora letto questo libro te lo consiglio :-)

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  4. Della Bosco ho letto la trilogia di Monica, ma anche questo romanzo non sembra per niente male...

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