giovedì 28 aprile 2016

IN PUNTA DI PIEDI DI SARAH ILES

Buonaseraaaaaaaaaa,
eccomi nuovamente sintonizzata qui con voi voleva girare un po' più sulla blogosfera per commentare i miei amati blog ma oggi sono bloccata con le fatture...ebbene si ognuno di voi riceverà una fattura se non mi dice immediatamente quale altra serie TV figa c'è in giro ahahah scherzooooo...
Ma torniamo serie...eccomi nuovamente con una recenzione dedicata ad un libro di un'autrice emergente.


Titolo: In punta di piedi  
Autore: Sarah Iles
Editore: Self Publishing
Genere: Young Adult/Romance
Prezzo: Ebook0,99
Pagine: 86

“Sono alla perenne ricerca di equilibrio per la mia posizione nel mondo. Forse più semplicemente tutto dipende dal fatto che i miei desideri sono così fragili e incostanti che vorrei che qualcun altro lottasse per realizzarli al posto mio, ma so, purtroppo, che questa è solo la favola insulsa di chi, come me, ha paura, paura, a volte, di affrontare la vita.”
Anna vive la sua vita insieme al padre, Gabriel, e al suo amato cane Click. Cerca di confondersi nella nebbia di Londra e esprime le sue emozioni solo attraverso la danza.
Il giorno del suo diciassettesimo compleanno incontra per caso Romeo e da quel momento tutto cambierà.
Mentre, in punta di piedi, Romeo entra nella sua vita, Stuart irrompe con audacia e passione e il cuore di Anna vibrerà con palpiti differenti per i due ragazzi e sarà allora che la vita metterà a dura prova il suo animo.
Tutto si trasformerà e la dolce Anna non sarà più la stessa.

Per una volta, mi spiace dirlo ma è così, questo libro non ha rispettato le mie aspettative o meglio potenzialmente è una bellissima storia ma sempre per il problema del "romanzo breve" a mio avviso ci sono state veramente troppe situazioni importanti racchiuse in pochissime pagine...
Mi scuso subito se farò dello spoiler fino a questo momento non l'ho mai fatto,  ma forse questa volta è necessario per spiegare il mio disappunto.
Tanto per iniziare vi parlo subito della protagonista, Anna è una ragazza che è stata praticamente abbandonata dalla madre, nella vita è una persona insicura e solo la danza gli tira fuori la sicurezza che non mostra all'esterno. Incosapevolmente (non si capisce come) si ritrova a frequentare due ragazzi che (udite udite) dopo qualche capitolo ci viene detto che sono fratelli... Bhè altro che ragazza insicura mentre stava a casa con uno è sparito un momento ed è andata a letto con l'altro... per lei mi spiace ma ho provato subito tanta antipatia, un po' più decisa ragazza mia!


Ma fin qui poteva anche essere quasi normale si sa che gli ormoni adolescenziali ci fanno impazzire...
Quando però il fratello minore Stuart, scopre che anche Romeo è innamorato di Anna e lo manda in coma per averlo colpito più volte con pugni e calci, volevo urlare!!


Possibile che nessuno dei presenti è stato in grado di fermare Stuart?
Altro fatto che ho trovato del tutto assurdo e che non ne ho capito proprio la motivazione è che per tutto il tempo in cui Romeo è rimasto all'ospedale in coma, nessuno della famiglia, ne i genitori ne il fratello, sono andati a trovarlo ma sappiamo che tutti i giorni qualcuno chiama il dottore per chiedere notizie... boh!!!


Ora ritornando ad Anna, come vi ho detto sua madre se ne è andata molti anni fa perchè è stata chiamata in un'altra città, per insegnare danza in una scuola prestigiosa ma quando Anna costretta dal padre, decide di andarla a trovare, scopre che, la vera ragione che ha spinto la madre ad abbandonarli, è stato l'amore per un'alta donna!

Il padre Gabriel invece descritto come un padre amorevole e molto alla mano si ammala di cancro. Anna quindi si ritrova divisa tra lo "pseudo" ragazzo in ospedale e il padre ormai in fin di vita a casa.

Ma mentre il padre muore commuovendoci con delle citazioni di Shakespeare, Romeo esce dal coma ma la gioia del suo risveglio può essere solo immaginata perchè, giustamente per rispetto del padre appena perso, Anna rivedrà Romeo solo quando sarà lui ad andare da lei.


Per fortuna tra un dramma e l'altro troviamo anche il tempo per la danza, ma sono veramente pochi gli spazi che gli vengono dedicari rispetto a quelli che mi ero immaginata, anche perchè in realtà dovrebbe essere il fulcro della passione tra Anna e Romeo.
Ora tutti questi argomenti importanti come la malattia, la familglia, la passione, l'amore, l'abbandono, la morte ecc... non possono essere descritti in 86 pagine, il lettore ha bisogno di entrare "In punta di piedi" nel libro non si può bombardarlo di troppi avvenimenti importanti tutti inisieme...
Ripeto mi spiace molto anche perchè come ho scritto sopra, la storia è veramente bella e proprio per l'ampiezza dei temi meritava di essere sviluppata di più anche perchè l'autrice scrive VERAMENTE BENE tutt'è che è riuscita a commuovermi tantissimo durante la morte di Gabriel ma anche lì, è stato tutto troppo frettoloso.
Ho comunque apprezzato sia l'ambientazione, i protagonisti vivono a Londra che è una delle mie città Europee preferite, che la copertina molto carina...
Che dire queste sono le mie riflessioni ma nonostante ciò sono proprio curiosa di leggere il secondo volume di "In punta di piedi" sperando che l'autrice, sfruttando la sua bravura, dia un po' più di ampiezza alla trama.


1 commento:

  1. Oddio, ma quante tragedie in 86 pagine !! o.0
    Peccato, perché da quanto dici le parti in cui si parla della danza sembrano belle... :)

    RispondiElimina