PAGINA 69 #33

Buon pomeriggio,
ora è arrivato il momento di dedicarci ai nostri autori emergenti...nella Rubrica di Pagina 69 oggi ospito Beatrice Fraschi e il suo libro La leggenda del cane rosso.

Pagina 69

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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
LA LEGGENDA DEL CANE ROSSO
BEATRICE FRASCHI

Genere: Fantasy
Editore: Self Publishing
Prezzo: € 15,00
Pagine: 218
Uscita: 19 Aprile 2017

L'ispettrice Cristina Corbe accetta un nuovo incarico a Voltunna, minuscola località marina teatro della sua infanzia e ora turbata da inquietanti accadimenti. La razionalità e il cinismo della donna inizieranno a vacillare non appena s'imbatterà in sfuggenti e selvaggi cani rossi, e in oscuri personaggi incappucciati, i cui volti non riesce mai a scorgere. Riscoprendo la sua parte più ancestrale e intraprendendo un viaggio interiore di ispirazione sciamanica, Cristina, con l'aiuto dell'avvenente commissario Valerio Fante, ricostruirà la misteriosa Leggenda del Cane Rosso, trovandosi imbrigliata nel più pericoloso dei casi mai seguiti prima.


“Che dire, Cristina, forse il tuo amico non è poi più pazzo di me!” rispose, riferendosi a Federico.
L’ispettrice, rimboccandosi le maniche della camicia e traendo un profondo respiro, rimase in silenzio di tre quarti rispetto al Cardini e alzò il sopracciglio destro, come suo solito, quando voleva saperne di più e aveva fretta di giungere a conclusioni. Restò in attesa delle parole non ancora dette.

“Anch’io ho sentito parlare di questa sorta di bunker, qual-cuno è entrato lì e non è più tornato indietro. Conosco De Loreti solo di vista, è un povero diavolo a cui di sicuro quelli che giocano alla guerra hanno fatto qualcosa di male e non so perché. Era troppo bravo nel suo lavoro, forse lo temevano, forse aveva visto qualcosa che non doveva e ora nemmeno se lo ricorda da quanto gli avranno distrutto i neuroni, povero Cristo. Non sono militari veri ovviamente, gli hanno fatto credere questo, gli hanno fatto credere di essere suoi superiori per intimidirlo e convincerlo a obbedire. Non so quale sia il loro gioco, ho come la sensazione che vogliano studiarci per poi prenderci sulle nostre debolezze e distruggerci, questa è la mia teoria” spiegò il Cardini, impastando ancora peggio le idee già confuse di Cristina e credendo invece di aver detto delle parole estremamente rivelatrici.
“Ma cosa stai dicendo, Mario? Io sono della Polizia e ho controllato tutto l’archivio personalmente: il campo militare alle rovine militare era perfettamente autorizzato e Federico ci ha lavorato fino a che non ha chiuso, due anni fa. Qui ormai non c’è più nessuno da tempo, io non so tu chi abbia incontrato alle rovine, forse era qualche altro pazzo scriteriato che non voleva farti passare per via dei cani. Io credo che Federico si stia immaginando tutto, è fuori di sé povero amico mio, è esaurito! Non c’è nulla di strano alle rovine.

BIOGRAFIA

Beatrice Fraschi

Laurea triennale in Scienze della comunicazione, specializzazione biennale in Informazione e sistemi editoriali, iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. Lavoro da oltre dieci anni come redattrice su giornali cartacei e on-line, oltre a svolgere diverse collaborazioni come valutatrice ed editor in case editrici e agenzie letterarie.

“Sono un'insolita trentenne dal carattere crepuscolare, appartenente a quella generazione non facilmente collocabile sul mondo del lavoro che si è dovuta reinventare”.

Scrivo da sempre e ho vinto anche diversi premi e menzioni nell’ambito di importanti concorsi letterari. Il 2015 ha segnato il mio esordio sul mercato editoriale col romanzo intitolato “La Leggenda degli Intarsicats” edito da Arduino Sacco Editore senza alcun contributo da parte mia. Svolgo come volontaria arte-terapia in centri che seguono persone diversamente abili dove da anni conduco anche laboratori di scrittura creativa. Mi piace la recitazione, la pittura, la fotografia, il teatro e sono a favore dell’incontro delle arti e dello scambio di energia creativa tra gli artisti: per questo nel mio tempo libero collaboro come relatrice con il circolo culturale “La Traccia”, presentando serate di promozione per scrittori esordienti, pittori, fotografi e quant’altro. Adoro leggere, scrivere, guardare le partite di calcio e i film coi super-eroi. Amo gli animali più di me stessa e faccio parte attivamente di diverse associazioni per la difesa del cane e del gatto su territorio nazionale.

Beatrice Fiaschi, Beatrix K, Fiabea, Beatrix in the Matrix sono i miei molti pseudonimi: ognuno appartiene a un'epoca e racchiude un vissuto.

Allora che cosa ve ne sembra?
Se volete potete acquistare il suo libro direttamente dal link qui sotto.

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