PAGINA 69 #35

Buon pomeriggio,
anche per oggi è arrivato il momento di dedicarci ai nostri autori emergenti.
Nella Pagina 69 troverete il libo di Anna Adamo "La disabilità non è un limite" che qui ci racconta come è nata la sua opera:

"La Disabilità è un concetto del quale si parla poco e, la poca volte in cui lo si fa, avviene in maniera errata, favorendo la diffusione di informazioni che non rispecchiano minimamente la vita di una persona disabile. Da questo presupposto, nasce il bisogno di raccontare, di raccontarmi, affinché tutti sappiano che le cose vanno diversamente, rispetto a quanto vogliano far credere, ma anche e soprattutto, perché si sa che questa società ha paura del “diverso” e gli conferisce uno spazio paragonabile al nulla. Non avevo mai parlato della mia disabilità fino a questo momento,perché me ne vergognavo,perché volevo che tutti mi vedessero come la ragazza forte di sempre. Ma,un giorno capii quanto ciò fosse sbagliato,capii che fosse necessario dare voce a chi non ne ha. Da ciò nasce il libro "

Pagina 69

Se sei un autore emergente e vorresti anche tu il tuo spazio nella Pagina 69 pui inviarmi il tuo materiale a gattolibraio@libero.it

Autore Emergente se ti sei appena sintonizzato sul mio blog, il giovedì è dedicato a te quindi scegli come vuoi avere un po' di visibilità (segnalazione o pagina 69) e invia un email a gattolibraio@libero.it con il libro 

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- Libro da segnalare
- Piccolo estratto a piacere del libro
- Biografia
- Foto autore/autrice o qualcosa che vi rappresenti

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Ricordo che la rubrica è stata ideata da Ornella di Peccati di Penna.
 
LA DISABILITA' NON E' UN LIMITE - ANNA ADAMO

Genere: Narrativa
Editore: Europa Edizioni
Prezzo: € 9,50
Pagine: 45
Uscita: 22 Novembre 2016

Un difficile parto gemellare, una serie di complicazioni, l'inattesa e tragica morte del maschietto, la terribile sopravvivenza della piccola, destinata ad una delle vite più difficili che si possano immaginare. Queste sono le premesse di una storia autentica, raccontata in prima persona dalla sua protagonista. La vita di Anna è stata segnata indelebilmente, fin dai suoi primi istanti, con il marchio della disabilità. Un marchio che porta con sé una tale quantità di conseguenze che soltanto viverle permette di comprenderle davvero. Il periodo scolastico, la giovinezza, le passioni stroncate dall'impossibilità, gli sguardi delle persone che non riescono neanche a gestire la sola vista del problema, figurarsi una relazione più stretta... tutto questo è stato ciò su cui si è basata la vita di una donna. Una donna che si è ritrovata con davanti un futuro quasi irraggiungibile, una donna che ha tirato fuori la grinta ed ha ottenuto i suoi risultati, anche se per farlo è dovuta passare attraverso tante difficoltà da dover proteggere il suo cuore in una teca di ghiaccio.


Non è facile convivere con una disabilità. Non lo è per nul- la, sia per la persona che ne è portatrice, sia per coloro che vi sono intorno. Non lo è quando ci si guarda allo specchio, lo stesso specchio che non fa altro che mettere in risalto le gambe storte, i piedi troppo piccoli, mal definiti e tanto incapaci di eseguire un passo degno di questo nome, di indossare ciò che per una donna è sinonimo di femminilità indiscussa, ovvero un bel paio di scarpe con il tacco.
Non è facile convivere con una disabilità quando si passeggia per strada, perché bisogna fare i conti con gli sguardi dei passanti carichi di pietà, di paura di avvicinarsi a quella disabilità, quasi come fosse una bestia feroce capace di divorare tutta d’un fiato chiunque le si avvicini.
Ebbene sì, quando una persona disabile si reca in strada deve sopportarne davvero tante; come avrebbe detto Dante, dovrebbe non curarsi di loro, ma guardare e passare. Non deve curarsi delle dicerie, delle frasi pronunciate con l’intento di scoraggiare, di spezzare il cuore in tanti piccoli pezzi non ricomponibili, come ad esempio: “Povera ragazza, mi fa pena vederla così”. Sono queste frasi che spingono a pensare che la vita di una persona disabile non abbia senso, che quella stessa persona non abbia ragione di esistere. Perciò, accade che quest’ultima si senta spenta, vuota, o forse con troppe cose da dire e nessuno disposto ad ascoltarle.
Questa ero io, così mi sentivo prima di capire che la disabilità non rappresenta un limite, perché i limiti sono solo negli occhi di chi guarda.
BIOGRAFIA

Anna Adamo

Anna Adamo è nata a Napoli il 28 marzo 1996 e vive a Scafati,in provincia di Salerno. Dopo aver conseguito la maturità classica presso il Liceo Classico Statale G.B. Vico di Nocera Inferiore nel luglio 2015,si è iscritta alla facoltà di Giurisprudenza presso l’ Università degli Studi di Salerno. Da sempre nutre una grande passione per la scrittura,infatti ha partecipato e vinto numerosi concorsi letterari. A novembre 2016 ha pubblicato il suo primo libro autobiografico dal titolo “La Disabilità non è un Limite”.

Allora che cosa ve ne sembra?
Se volete potete acquistare il suo libro direttamente dal link qui sotto.

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