RECENSIONE: BERLIN 2 - L'ALBA DI ALEXANDERPLATZ DI FABIO GEDA E MARCO MAGNONE

Buon Pomeriggio amici lettori,
prima di andarmene dal dentista (povera me...) vorrei parlarvi del secondo libro di una serie per ragazzi che sta piacendo molto anche ad una vecchietta come me...Di che serie sto parlando? Ma quella scritta da Fabio Geda e Marco Magnone.

BERLIN 2
L'alba di Alexanderplatz
di Fabio Geda e Marco Magnone
                                               
Genere: Distopico
Editore: Mondadori
Prezzo: € 15,00 (ebook € 7,99)
Pagine: 161
Quando la città era ancora la città, ogni mattina le persone si svegliavano a Berlino Ovest e a Berlino Est, divise dal lungo, inesorabile Muro. Quando la città era ancora la città, Timo e Jakob e Christa non potevano immaginare che un giorno sarebbero stati costretti ad aprire gli occhi in un mondo senza più adulti, tra i quartieri di una Berlino irriconoscibile e pericolosa. Una città in cui per sopravvivere si sono divisi in gruppi: Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel, Zoo. Nonostante le lotte e le rivalità, però, tutti loro hanno qualcosa in comune: il virus che alla fine dell'adolescenza se li porterà via, come se crescere fosse una condanna.E il virus non è l'unico pericolo. C'è una creatura misteriosa che si aggira per le strade, sbrana e uccide animali e ragazzi, e poi scompare, quasi fosse invisibile. Soltanto alleandosi è possibile scoprire chi è e difendersi.
Ma nella Berlino che non è più Berlino, è meglio affrontare la minaccia da soli o allearsi con il nemico?
Pensò che la gente, quando è in pericolo, diventa egoista.
E che l'egoismo è come legna per il fuoco.
E che il fuoco, alla fine, brucia tutto.
Recensione
Berlin 2 è il secondo emozionatissimo episodio di una serie distopica ambientata in una Berlino apolattica e  devastata da un virus che ha privato la nazione e forse il mondo intero degli adulti. Ricordiamo infatti che questo virus colpisce al raggiungimento della maturità e piano piano sta portando via anche i ragazzi che fino a questo momento sono sopravvisuti.. In "Berlin. I fuochi di Tegel" abbiamo purtroppo salutato Sven, il capo dei ragazzi di Tegel e al suo posto ora è subbentrato il giovane Jakob.
In questo secondo libro però, il virus non è l'unico pericolo a cui i ragazzi dovranno sottrarsi, infatti una creatura feroce dagli occhi gialli sta seminando il terrore per tutta Berlino.
A modo loro i ragazzi di Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel e Zoo proveranno a catturare la creatura ma solo grazie all'unione di Jakob (Gropiusstadt), Timo (Reichstag), Christa (Havel).
Nonostante i ragazzi non siano così contenti di questa "improvvisa" collaborazione, Jakob nutre il sogno nascosto di vedere i gruppi collaborazione tra di loro per sopravvivere ma forse...questa è solo un' utopia.


Rispetto al primo libro che ci aveva lasciati con tanti interrogativi in testa e con molte informazioni da digerire, in questa nuova avventura, ci siamo un po' stabilizzati. La storia infatti rimane un po' più piatta non ci sono particolari colpi di scena o informazioni in più che ci potrebbero aiutare a capire meglio cosa stia succedento, quindi a parte questa creatura misteriosa che tra l'altro, si scopre quasi subito essere uno degli animali ancora in vita sfuggito dallo zoo, non succede poi molto.
Nonostante questo però devo dire che i due autori sono riusciti, come per il primo libro, a catturare del tutto la mia attenzione e a farmi immaginare completamente questa Berlino deserta e devastata dal silenzioso virus.
Anche se gli autori tendono a dare pari importanza a tutti i gruppi, in berlin2 impareremo a conoscere meglio i ragazzi che sono andati alla ricerca del mostro.


Avremo quindi l'occasione di apprendere meglio le emozioni,come la paura e l'angoscia, di Jakob e Christa o il desiderio nascosto di compagnia di Timo... tutte caratteristiche che ci faranno capire che questi ragazzi stanno soffrendo e che non sono solo violenti e allo sbando come ci sono stati presentati nel primo libro.
Questa volta poi ci sono stati molti flash-back interessanti che ci hanno dato la possibilità di conoscere anche il passate di Jakob, Christa e Timo.

"In quel mondo nuovo, la nostalgia era sempre in agguato. 
Il problema era parlarne. Trovare orecchie in grado di ascoltare. 
Di accogliere. Di non giudicare. Di non prendere in giro. 
Per questo alla malinconia preferivano le chiacchiere futili."

Come per il primo libro poi, anche questo è caratterizzato da diversi capitoli brevi che, vuoi o non vuoi, aiutano il lettore ad andare avanti facilmente e forse è proprio per questa semplicità che è indicata soprattutto ad un pubblico più giovane.
Essendo molti i personaggi spesso i Pov si alternano tra i vari punti di vista e in questo secondo capitolo, troverete anche il Pov geniale dedicato alla "creatura misteriosa".
A questo punto non mi resta che buttarmi sulla lettura del terzo libro per capire se gli autori ci hanno svelato qualche altro piccolo dettagliato riguardante BERLINO.

Se avete voglia di seguire i ragazzi di Berlin e curiosare tra mappe e diari dei protagonisti cliccate su questo SITO realizzato appositamente dagli autori, Geda e Magnone.

QUI invece potrete trovare la lettera scritta da Christa (in questo caso io) al mondo di una volta.

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